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Esfolianti AHA, BHA, PHA: quale per la tua pelle e con che frequenza

Il team Glasskin Beauty

Esfolianti AHA, BHA, PHA: quale per la tua pelle e con che frequenza

L'esfoliazione chimica ha sostituito gli scrub a grani nella maggior parte delle routine coreane, e per buoni motivi: è più regolare, più delicata e più mirata. Ma tra AHA, BHA e PHA, pad, sieri e ampolle, è facile sbagliare prodotto o frequenza, e ritrovarsi con una barriera cutanea danneggiata. Ecco come funzionano queste tre famiglie di acidi, quale corrisponde alla tua pelle e con che ritmo usarla.

Perché esfoliare, e perché chimicamente?

L'epidermide si rinnova in circa quattro settimane, di più con l'età. Quando le cellule morte si accumulano in superficie, la pelle appare spenta, la grana irregolare e i pori si ostruiscono. Un esfoliante chimico scioglie i legami che trattengono queste cellule, senza strofinare. A differenza degli scrub meccanici, agisce in modo uniforme e non incide la superficie della pelle.

La skincare coreana ha spinto questa logica più avanti delle altre: concentrazioni basse, formati pratici (pad imbevuti, sieri quotidiani) e formule che abbinano l'acido a lenitivi. L'obiettivo non è il « peeling » spettacolare, ma un'esfoliazione leggera e regolare.

AHA, BHA, PHA: le tre famiglie spiegate

AHA: l'esfoliante di superficie

Gli alfa-idrossiacidi (glicolico, lattico, mandelico) sono idrosolubili e agiscono sulla superficie dell'epidermide. Levigano la grana, ravvivano la luminosità, attenuano le macchie superficiali e le rughe sottili. La loro intensità dipende dalla dimensione della molecola: l'acido glicolico, il più piccolo, penetra in fretta e irrita di più; l'acido mandelico, il più grande, è il più delicato. Gli AHA sono fotosensibilizzanti: la protezione solare il giorno dopo è indispensabile.

BHA: l'esfoliante dei pori

Il beta-idrossiacido è l'acido salicilico. È liposolubile, quindi capace di attraversare il sebo e pulire l'interno del poro. È l'acido dei punti neri, dei comedoni e delle pelli miste e grasse. Ha anche un'azione antinfiammatoria, utile sulle pelli con imperfezioni. In Europa i cosmetici lo limitano al 2 %, e le formule coreane si collocano spesso ben al di sotto.

PHA: l'esfoliante delle pelli sensibili

I poliidrossiacidi (gluconolattone, acido lattobionico) sono molecole più grandi, che penetrano meno ed esfoliano più dolcemente. Hanno inoltre un effetto idratante e antiossidante. Uno studio di dodici settimane non ha mostrato perdita di efficacia sui segni dell'età rispetto a un AHA classico, con meno irritazione. È il punto di partenza per le pelli reattive, la rosacea lieve e chi non ha mai tollerato gli acidi.

Quale esfoliante per la tua pelle?

  • Pelle mista e grassa, pori visibili, punti neri: BHA in priorità, eventualmente abbinato a un PHA o a un AHA delicato. Il Medicube Zero Pore Pad unisce BHA e PHA su un dischetto a doppia faccia: il lato goffrato esfolia, il lato liscio leviga. Il formato pad è pratico e ben dosato per un uso regolare.
  • Pelle normale con grana irregolare: una combinazione AHA + BHA a bassa dose. Lo Zero Pore Pad 2.0 abbina acido lattico e BHA al pantenolo, per una levigatura di superficie con meno tensione.
  • Pelle che vuole un esfoliante quotidiano molto delicato: il numbuzin No.3 Skin Softening Serum è un siero, non un pad: un complesso AHA, BHA e PHA a bassa concentrazione, in una texture lattea che non pizzica. Si inserisce nella routine serale, fino a tutti i giorni se la pelle lo tollera.
  • Pelle spenta, primi segni dell'età: un AHA/BHA a cicli. La Dr.Melaxin Peel Shot Ampoule è più concentrata di un siero, da usare due o tre sere a settimana, alternando con sere lenitive.
  • Pelle sensibile o reattiva: solo PHA, una volta a settimana per iniziare. Se anche il PHA arrossa, la pelle per ora non ha bisogno di esfoliante; concentrati sulla barriera con la nostra selezione per pelle sensibile.

Tutte le nostre referenze sono riunite nella collezione esfolianti AHA/BHA/PHA, insieme ai trattamenti mirati per acne e pori.

Con che frequenza esfoliare?

È la domanda che conta di più, e quella in cui si sbaglia più spesso. Il ritmo giusto dipende dal prodotto e dalla pelle, ma alcuni riferimenti valgono per tutti.

  • Per iniziare: una o due volte a settimana, la sera, per due settimane. Osserva: niente rossore persistente, niente tensione il giorno dopo, nessuna sensazione di pelle « sottile ».
  • A regime: due o tre volte a settimana per un pad o un'ampolla; fino a tutte le sere per un siero molto delicato come il numbuzin No.3, se la pelle lo tollera.
  • Il campanello d'allarme: una pelle che luccica in modo strano, che arrossisce per tutto, che pizzica a contatto con l'acqua. È la barriera cutanea danneggiata da un'esfoliazione eccessiva. Sospendi ogni esfoliante per due-quattro settimane e idrata con ceramidi.

Una pelle non ha bisogno di essere esfoliata ogni giorno per essere pulita. Un ritmo di due volte a settimana, mantenuto per mesi, dà risultati migliori di un'esfoliazione quotidiana abbandonata dopo tre settimane perché la pelle reagisce.

Gli errori che danneggiano la barriera cutanea

  • Accumulare acidi. Un pad AHA/BHA, poi un siero esfoliante, poi un tonico acido: tre esfolianti nella stessa sera. Un solo prodotto esfoliante per sera basta.
  • Esfoliare e applicare retinolo la stessa sera. Entrambi stimolano il rinnovamento; insieme, irritano. Alterna le sere.
  • Esfoliare una pelle danneggiata. Scottatura, eczema, rossori persistenti, pelle che si spella: si aspetta che la pelle si riprenda.
  • Dimenticare la protezione solare. Gli AHA aumentano la sensibilità ai raggi UV per diversi giorni. Senza SPF il giorno dopo, si scambia la luminosità con le macchie. La nostra guida alla crema solare coreana ti aiuta a sceglierne una piacevole ogni giorno.
  • Giudicare da una sensazione. Un esfoliante che pizzica forte non è più efficace; è troppo forte per te. Il leggero pizzicore di qualche secondo è accettabile, il bruciore no.

Come inserire un esfoliante nella routine serale

Dopo la detersione, su pelle asciutta, applica l'esfoliante (pad, siero o ampolla) evitando contorno occhi e labbra. Aspetta un minuto, poi prosegui con un siero lenitivo (centella, niacinamide) e concludi con una crema idratante, più ricca del solito nelle sere di esfoliazione. Nelle sere successive, riserva la routine ai trattamenti idratanti e lenitivi. Al mattino, crema solare.

Conta da due a quattro settimane per una grana più liscia e un incarnato più luminoso, da otto a dodici settimane per un effetto visibile su pori e macchie superficiali.

FAQ: esfolianti AHA, BHA, PHA

Si possono usare AHA e BHA insieme?

Sì, in una stessa formula pensata per questo (come i pad combinati) o in alternanza. Quello da evitare è sovrapporre più prodotti esfolianti distinti la stessa sera.

Gli esfolianti chimici vanno bene per le pelli sensibili?

Sì, a patto di scegliere un PHA o un AHA delicato (mandelico, lattico a bassa dose), una volta a settimana, e di ascoltare la pelle. Il BHA a bassa concentrazione è ben tollerato anche da molte pelli reattive con imperfezioni.

Bisogna risciacquare un pad esfoliante?

No, i pad coreani sono pensati per essere lasciati sulla pelle, come un tonico. Risciacqua solo se compare una sensazione di bruciore.

Esfoliante chimico o scrub a grani?

L'esfoliante chimico è più regolare e meno aggressivo per la superficie della pelle. Gli scrub a grani grossi creano microlesioni; se tieni a uno scrub, riservalo al corpo.